Redazionale

L’arte contemporanea che incontra l’arte classica, questa è in poche parole la descrizione dei miei lavori.

Mi sono avvicinato al mondo della pittura anni fa quando già fotografo ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere Oberto Martino, noto restauratore e artista genovese morto pochi anni fa.

La sua infinita conoscenza dell’arte e i suoi positivi giudizi ai miei lavori hanno indirizzato la mia già spiccata curiosità verso l’arte in generale , verso la pittura .

Ciascuno ha il proprio punto di vista sulle cose e sul mondo. Ciascuno guarda un quadro a modo suo e vi trova sempre qualcosa di diverso. Specie se si tratta di un capolavoro, dove le possibilità di visione sono molteplici, infinite

Osservando l’interpretazione della luce di vari artisti e sotto consiglio del Maestro O.M. emerge su tutti Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Nasce dalla sua attenta osservazione delle mie fotografie un invito a ricreare la luce del Caravaggio per poi immortalarla.

La mia scelta è andata subito su il “San Gerolamo scrivente”, dove il mio Maestro avrebbe posato per me.

Per poter intraprendere il percorso di ricostruzione dell’intera scena del quadro occorre in assoluto una approfondita conoscenza visiva dell’opera originale quindi far nascere uno sguardo cinematografico.

Dovevo osservare il quadro come storico dell’arte, fotografo,regista, costumista,scenografo e produttore.

Le difficoltà sono numerose, ne elenco solo le più importanti.

Individuare il punto di ripresa del pittore,le diverse prospettive usate per catturare intenzionalmente lo sguardo dell’osservatore , la provenienza e intensità della luce.

Questi e molti altri i punti critici da superare per riuscire a realizzare in un set la scena fedele all’opera originale e la luce identica artificiale.

Pochi scatti ma tanti mesi di preparazione.

Il risultato è stato di grande suggestione e la qualità del lavoro e la scelta di una tecnica dell’oggi a noi contemporanea,stimolano l’osservatore ad indagare con uno sguardo nuovo un capolavoro antico.

L’immaginazione corra a pensare , al di là della resa finale a tutto il lavoro che anche per gli artisti doveva stare a monte dell’opera finita.

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